Varianti in corso d'opera nei lavori navali: come documentarle e farle riconoscere
A bordo le modifiche arrivano quasi sempre a voce, e chi le esegue senza carta rischia di lavorare gratis. Qui trovi come descrivere, misurare, far approvare e contabilizzare una variante tenendola separata dal contratto originale.
Aggiornata il , 9 minuti di lettura. Autore: la redazione di Gassa.
Che cos'è una variante
Una variante è un lavoro che non c'era nel contratto, o che c'era ma in modo diverso. Più metri, meno metri, un materiale diverso, un percorso diverso, un lavoro in più. Tutto quello che cambia rispetto a quanto hai firmato.
Per capire se una cosa è una variante devi partire dal tipo di contratto:
- Contratto a corpo: hai preso un prezzo chiuso per un lavoro descritto. Il prezzo copre quello che è scritto nella descrizione, nei disegni e nelle specifiche allegate. Se il lavoro esce da quella descrizione, è variante. Se rientra, anche se ti costa più del previsto, di solito è un problema tuo. Il codice civile prevede un equo compenso solo per difficoltà di esecuzione impreviste e notevoli dovute a cause geologiche, idriche e simili (art. 1664): se un danno nascosto a bordo ci rientri è una domanda per il tuo legale.
- Contratto a misura: sei pagato a quantità (metri quadri, metri lineari, pezzi, ore) per prezzi unitari concordati. Le quantità in più entrano già nel meccanismo, ma una lavorazione nuova, senza prezzo in elenco, è una variante e va prezzata.
Per questo la descrizione del contratto è la tua prima difesa: più è precisa, più è facile dire "questo non c'era".
Da dove nascono le varianti a bordo
Il progetto sulla carta e la nave vera non coincidono mai del tutto. Le cause più frequenti:
- Richieste a voce: il rappresentante dell'armatore, il superintendente o il capocommessa del cantiere passa, guarda e dice "già che ci sei, sposta questo" oppure "qui mettiamo l'altro pannello".
- Problemi di accesso: il locale è occupato, manca il ponteggio, la zona è chiusa per prove, devi lavorare di notte o in spazi dove ci metti il doppio.
- Interferenze con altre ditte: l'impiantista ha già passato le sue canaline dove dovevi montare tu, il pittore deve ritornare, tu devi smontare e rimontare.
- Danni nascosti: nel refit togli la vecchia coibentazione o il rivestimento e trovi supporti corrosi, lamiera da rifare, cavi da sostituire. Nessuno poteva vederli prima.
Nessuna di queste cause è colpa tua. Ma se non la documenti, il costo resta a te.
Perché le modifiche a voce ti fanno perdere soldi
La richiesta a voce è il modo più comune con cui un subfornitore perde margine. Il motivo è semplice: chi chiede a voce se ne dimentica, o lo ricorda in modo diverso, o nel frattempo è cambiato. Tu invece hai speso ore e materiale.
Quando arrivi al SAL o al consuntivo e metti la variante, la risposta tipica è: "non risulta", "era compreso", "chi l'ha chiesto?". A quel punto sei in posizione debole. O insisti e rischi il rapporto, o rinunci e il lavoro l'hai regalato.
C'è anche un secondo danno, meno visibile. Le ore della variante finiscono dentro le ore della commessa originale. Alla fine pensi di aver sbagliato il preventivo, invece hai fatto un altro lavoro in più.
Come documentare una variante
Ogni variante deve avere una sua scheda, anche semplice. Deve contenere:
- Numero progressivo e commessa: V1, V2, V3, legate alla commessa e alla nave.
- Data e chi ha chiesto: nome, ruolo, ditta. "Il sig. X, superintendente armatore, a bordo il giorno 12".
- Descrizione: cosa cambia rispetto al contratto, dove (ponte, locale, ordinata), perché.
- Quantità: metri, pezzi, superfici, con il metodo di misura.
- Prezzo: prezzi unitari del contratto se esistono, altrimenti ore stimate per tariffa oraria più materiali.
- Foto: prima, durante, dopo. Con data e posizione riconoscibile. Per i danni nascosti, la foto del danno appena scoperto vale più di qualsiasi spiegazione.
- Effetto sui tempi: se la variante sposta la consegna, scrivilo subito.
La richiesta scritta la mandi tu, anche se la modifica te l'hanno chiesta a voce. Una email breve basta: "Come da vostra richiesta di oggi, confermiamo che eseguiremo la variante V3 descritta in allegato, per un importo stimato di 1.012,00 €. Attendiamo vostra conferma". Così la conversazione a voce diventa un documento.
La risposta scritta prima di lavorare
La regola buona è: niente lavoro in variante senza una risposta scritta. Anche una riga di email, un messaggio, una firma sul rapportino. Deve dire che il cliente ha visto la variante e la accetta, possibilmente con l'importo o almeno con il criterio di calcolo.
Controlla anche cosa dice il tuo contratto su chi può ordinare varianti. Spesso solo alcune persone hanno questo potere. Se l'ordine arriva da qualcuno che non ce l'ha, rischi che poi non venga riconosciuto.
C'è anche un motivo di legge. Negli appalti privati, se il contratto non dice altro, valgono le regole del codice civile:
- variazioni che proponi tu (art. 1659): servono l'autorizzazione del committente, e l'autorizzazione si prova per iscritto. Se il prezzo è stato fissato a corpo per tutta l'opera, anche con l'autorizzazione il compenso ti spetta solo se l'avete concordato. Per questo la risposta scritta deve parlare anche del prezzo;
- variazioni ordinate dal committente (art. 1661): il committente può chiederle fino a un sesto del prezzo complessivo, e tu hai diritto al compenso per i maggiori lavori anche se il prezzo era a corpo. Resta il problema di dimostrare l'ordine;
- variazioni necessarie per eseguire l'opera a regola d'arte (art. 1660): se non vi mettete d'accordo, le stabilisce il giudice, con il relativo compenso.
Molti contratti di cantiere cambiano queste regole con clausole proprie, per esempio chi può firmare gli ordini e in quanti giorni vanno quotati. Le clausole scritte contano più delle regole generali.
Quando non c'è tempo
A bordo capita spesso di non poter aspettare: la nave deve uscire, la zona si chiude domani, il lavoro va fatto adesso. In questi casi:
- Fai comunque partire una comunicazione scritta prima di iniziare, anche solo un messaggio con foto e due righe.
- Se possibile, lavora in economia: registra ore, persone e materiali giorno per giorno.
- Fai firmare il rapportino giornaliero al referente del cliente, con la voce "variante V4" scritta sopra.
- Appena possibile manda la scheda completa con la stima.
Non è una garanzia di pagamento, ma è molto più di niente. Sugli aspetti legali, quanto vale un ordine a voce o un silenzio del cliente dipende dal contratto e dalla legge applicabile, compreso il codice civile visto sopra: rileggi le clausole sulle varianti e, se l'importo è rilevante, fatti consigliare da un legale.
Misurare: computo e libretto
Per le varianti a quantità servono due strumenti, anche in forma semplice.
Il computo metrico è l'elenco delle lavorazioni con quantità e prezzi. Serve prima: per stimare quanto costa la variante e per farla approvare.
Il libretto delle misure è il registro di quello che hai misurato davvero sul posto. Ogni riga dice cosa, dove, come è stata presa la misura (lunghezza per altezza, numero di pezzi), chi era presente. Serve dopo: per dimostrare le quantità che fatturi.
Le misure prendile in contraddittorio, cioè insieme al referente del cliente, e falle firmare. Una misura presa da solo si contesta facilmente.
Esempio numerico
Una ditta di coibentazioni ha un contratto a corpo per la coibentazione del locale macchine di uno yacht in refit: 18.000,00 €. Durante i lavori nascono tre varianti. Tariffa oraria concordata per i lavori in economia: 38,00 €/h. Prezzo di contratto per la coibentazione: 46,00 €/m².
Voce | Base | Quantità | Prezzo unitario | Importo | Stato |
|---|---|---|---|---|---|
Contratto: coibentazione locale macchine | a corpo | 1 | 18.000,00 € | 18.000,00 € | firmato |
V1 manodopera: sostituzione supporti corrosi trovati sotto la vecchia coibentazione | ore | 32 h | 38,00 € | 1.216,00 € | approvata per email |
V1 materiale: supporti e fissaggi | a corpo | 1 | 340,00 € | 340,00 € | approvata per email |
V2: smontaggio e rimontaggio per canalina di altra ditta | ore | 14 h | 38,00 € | 532,00 € | rapportino firmato |
V3: maggiore superficie per paratia aggiunta | misura | 22 m² | 46,00 € | 1.012,00 € | in attesa di risposta |
Totale varianti |
|
|
| 3.100,00 € |
|
Totale contratto più varianti |
|
|
| 21.100,00 € |
|
Controllo dei conti: 1.216,00 + 340,00 + 532,00 + 1.012,00 = 3.100,00 €. E 18.000,00 + 3.100,00 = 21.100,00 €.
Nota che V3 è ancora in attesa. Finché non arriva la risposta, è un importo a rischio, e va tenuto d'occhio.
Le varianti nel SAL
Nel SAL le varianti devono stare in righe separate, mai mescolate alle voci del contratto. Per ogni variante indica:
- il numero (V1, V2, V3) e il riferimento all'approvazione (data dell'email, numero del rapportino);
- quantità e importo del periodo;
- quantità e importo progressivi, cioè quanto hai già contabilizzato nei SAL precedenti più il periodo attuale.
Le varianti non ancora approvate puoi segnalarle in una sezione a parte, come "varianti in attesa di approvazione", senza metterle nel totale da pagare. Così il cliente le vede a ogni SAL e non può dire di non saperne niente, ma non gli presenti un conto che non ha accettato.
Quando ricevi il SAL rifatto o approvato dal committente, rifai i conti tu: quantità per prezzo, somme, progressivi. Controlla che le varianti approvate ci siano tutte e con gli importi giusti.
Tenere le varianti separate da costi e margine
Il SAL è la parte verso il cliente. Dentro casa devi fare lo stesso lavoro sui costi. Le ore e i materiali di ogni variante vanno registrati sulla variante, non sulla commessa principale.
Riprendiamo l'esempio. Il preventivo del contratto a corpo prevedeva un costo di 15.300,00 €, cioè un margine di 2.700,00 € (15,0%). Le tre varianti sono costate in tutto 2.600,00 € tra ore e materiali. Il costo totale è quindi 17.900,00 €.
- Se le varianti vengono riconosciute: ricavo 21.100,00 €, costo 17.900,00 €, margine 3.200,00 € (15,2%).
- Se non vengono riconosciute: ricavo 18.000,00 €, costo 17.900,00 €, margine 100,00 € (0,6%).
La differenza tra lavorare bene e lavorare quasi gratis sta tutta nella carta delle varianti.
Tenere i costi separati ti dice anche che il contratto originale ha rispettato il preventivo, e quanto rendono le varianti: qui 500,00 € su 3.100,00 €.
Checklist
- Rileggi il contratto: a corpo o a misura, cosa è descritto, chi può ordinare varianti.
- Apri una scheda per ogni variante con numero progressivo.
- Scrivi data, nome e ruolo di chi ha chiesto la modifica.
- Descrivi cosa cambia, dove e perché.
- Indica quantità, prezzi unitari oppure ore e materiali.
- Fai foto prima, durante e dopo, soprattutto dei danni nascosti.
- Manda la richiesta scritta anche per le modifiche chieste a voce.
- Aspetta la risposta scritta prima di lavorare.
- Se non c'è tempo, lavora in economia e fai firmare il rapportino giornaliero.
- Prendi le misure insieme al referente del cliente e falle firmare.
- Metti le varianti approvate nel SAL in righe separate, con periodo e progressivo.
- Elenca a parte le varianti in attesa di approvazione.
- Registra ore e materiali sulla variante, non sulla commessa principale.
- Controlla il margine del contratto e quello delle varianti separatamente.
- Per importi rilevanti o contestazioni, senti un legale.
Se usi Gassa, dal pacchetto Professionale puoi registrare le varianti di contratto con la risposta del cliente, il computo metrico e il libretto delle misure.
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