Cos'è una variante in corso d'opera
La variante in corso d'opera è una modifica al lavoro concordato che nasce quando il lavoro è già iniziato: cambia cosa fare, quanto farne o come farlo. Per una ditta in appalto la variante cambia costi e tempi, quindi va messa per iscritto con prezzo e accettazione del cliente prima di eseguirla.
Detto anche: variante lavori, variante di contratto, lavori extra, extra contratto.
Aggiornato il .
Come funziona la variante nel navale
A bordo le varianti sono la regola, non l'eccezione. Nelle nuove costruzioni cambiano i disegni mentre lavori. Nel refit di uno yacht l'armatore vede il lavoro avanzare e chiede un punto luce in più, un mobile spostato, una finitura diversa. Rispetto all'edilizia, gli spazi sono stretti e un cambio in un locale può bloccare il lavoro di altre ditte.
La variante di solito arriva a voce, dal capocommessa del cantiere o dal comandante. Il codice civile distingue: le variazioni che proponi tu vanno autorizzate dal committente, l'autorizzazione si prova per iscritto e, se il prezzo è globale, il compenso spetta solo se l'avete pattuito (art. 1659); il committente può invece ordinarti variazioni fino a un sesto del prezzo complessivo, e quei maggiori lavori vanno pagati anche nei lavori a corpo (art. 1661). Il contratto può prevedere regole diverse. Il rischio è eseguirla subito "per non fermare il lavoro" e scoprire al SAL che nessuno la riconosce. Il passaggio giusto è semplice: descrivi la modifica, stima ore e materiali, proponi prezzo e giorni in più, ottieni un sì scritto e solo dopo parti.
Ogni variante accettata va anche riportata nella commessa: aggiorna il budget di ore, il ricavo previsto e la data di consegna. Se non lo fai, al SAL successivo le ore della variante sembreranno uno sforamento della commessa originale e il margine ti sembrerà peggiore di quello che è.
Un esempio con i numeri
Esempio inventato: durante un refit l'armatore chiede sei punti luce in più nel salone e lo spostamento di un quadro. La ditta elettrica stima così la variante.
Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
Lavoro | 46 h × 38 € di costo orario pieno | 1.748 € |
Materiali | cavi, frutti, quadro | 1.320 € |
Costo della variante | 1.748 + 1.320 | 3.068 € |
Prezzo con margine 25% | 3.068 ÷ 0,75 | 4.090,67 € |
Margine | 4.090,67 − 3.068 | 1.022,67 € |
La variante sposta la consegna di 3 giorni lavorativi, da scrivere nella proposta. Se la esegui senza accettazione scritta e il cliente non la riconosce, perdi il prezzo di 4.090,67 € e paghi comunque 3.068 € di costo vivo.
Attenzione a non confondere margine e ricarico: applicare un ricarico del 25% al costo darebbe 3.835 €, cioè un margine del 20% e non del 25%.
Errori comuni
- Eseguire la variante a voce e pensare al prezzo dopo.
- Prezzare solo i materiali e regalare le ore.
- Dimenticare i giorni in più e trovarsi penali o contestazioni sulla consegna.
- Mettere tutte le varianti in un'unica voce generica nel SAL, senza descrizione.
- Non aggiornare la previsione a finire della commessa dopo una variante.
Dal pacchetto Professionale Gassa gestisce le varianti di contratto con la risposta del cliente, il computo metrico e il libretto delle misure.
Domande su: Variante in corso d'opera
Una variante chiesta a voce è difficile da farsi pagare se poi il cliente la nega. Per il codice civile, se la ordina il committente il compenso ti spetta anche nei lavori a corpo (art. 1661), ma devi provare l'ordine; se la proponi tu, l'autorizzazione va provata per iscritto (art. 1659). Quindi chiedi sempre un sì scritto.
Una variante in corso d'opera si prezza come un piccolo preventivo: stimi ore, materiali e trasferte, calcoli il costo e applichi il margine. Con un margine del 25% il prezzo è il costo diviso 0,75. Aggiungi sempre anche i giorni in più, perché una variante sposta spesso la consegna.
La variante è una modifica al lavoro concordato con un prezzo fissato prima di eseguirla. Il lavoro in economia invece si paga a consuntivo, in base alle ore e ai materiali effettivi, a tariffe concordate. Nel navale le due cose convivono spesso, ma in entrambi i casi serve un accordo scritto.